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A settembre 2004 è
iniziata una collaborazione tra alcuni membri dei Cily Boys e 6 ragazzi
diversamente abili della Cooperativa La Rondine. L'ottimo lavoro fatto in questi
mesi e l'affiatamento che si è creato ha permesso la realizzazione
dello spettacolo "La margherita blu" che i
ragazzi stanno portando in giro in alcuni teatri del bresciano…
e le richieste sono in continuo aumento!
Vale sicuramente la pena andarli a vedere quando sono in zona, perché
è uno spettacolo che tratta in modo semplice e simpatico alcuni
temi fondamentali quali l'amore, la famiglia, l'amicizia ed i sentimenti..
fa sicuramente riflettere e ti permette di andare a casa arricchito di
un qualcosa di speciale in più.
Loro sono "I + UNICI KERARI", e vi aspettano
per applaudirli.
Ecco il diploma del premio Creatività 2005 vinto al concorso Teatro.Art:

LA MARGHERITA BLU
di Fiorenzo Savoldi
regia: Fiorenzo Savoldi
scenografie: Daniela Gamba - Fiorenzo Savoldi
registrazioni audio/video: Pierluigi Aiardi
tecnici: Antonino Fanara, Mattia Ferrari, Marco Fusar Imperatore, Daniele Pascolin, Pierluigi Aiardi, Alessandro Sembeni, Michele Rezzola, Samuele Bertagnoli
segreteria e coordinamento: Nadia Ottolini, Sandra Bianchetti
produzione: Cily Boys e La Rondine Soc. Coop. Sociale onlus
Personaggi ed interpreti
Margherita Blu: Sara Vezzola
Nuovo Giorno: Carla Arici
Roul Bava: Fiorenzo Savoldi
Wodka Lemon: Demelza Pasini
Amore: Marcello Chiarini
Caspita: Nadia Ottolini
Minny: Maria Navarini
Gioia: Federico Forti
Jimmy: Barbara Benedetti
Farfalla: Federico Forti
Ape: Marcello Chiarini
Ragno: Fiorenzo Savoldi
Mosca: Maria Navarini
Zanzara Tigre: Nadia Ottolini
Cavalletta: Demelza Pasini
Coccinella: Carla Arici
Cicala: Barbara Benedetti
Voce Nonna: Demelza Pasini
Voce Bambino: Fiorenzo Savoldi
Cosa succede
La natura si sveglia tutta felice per una giornata particolare: api, farfalle, coccinelle e tutti gli insetti del prato sono in fermento per la nascita di una nuova margherita della famiglia delle margherite bianchissime.
La loro gioia, però, dura fino a quando non vedono la nascitura, infatti il fiore e’ un po’ strano e alquanto diverso dall'atteso poiché di colore blu. Per gli insetti non resta che battere in ritirata e lasciare il campo al corteo delle margherite bianchissime che sta arrivando per festeggiare la piccola margheritina.
Non appena la vedono, rimangono sbigottiti: un essere cosi’ anomalo è un disonore per tutta la famiglia e vanno prese le necessarie precauzioni.
Una consulta e una votazione servono alle margherite per esprimersi favorevoli ad accogliere la nuova arrivata e quindi, nonostante la difficoltà iniziale, la margherita e sua madre vengono apparentemente accettate dagli abitanti del villaggio.
I capi del prato sono comunque preoccupati per lo scompiglio creato dal nuovo arrivo e temono che il segreto delle margherite bianchissime venga svelato.
La vita procede nel prato e l'emarginazione della margherita blu e di sua madre, anche se non palese, diventa sempre più grossa.
Sarà con sorpresa di tutti che qualcuno si fa portavoce della causa della margherita blu e svela il segreto delle margherite bianchissime.
Cosa dice l'autore-regista
Per rappresentare la margherita blu sono partito da me stesso, sono partito dalla riflessione e le emozioni che mi l'incontro con i ragazzi diversamente abili hanno suscitato in me e nelle ragazze mie collaboratrici.
Energia, sincerità, sofferenza, timidezza, incoscienza, allegria… quante sfumature nei rapporti con i miei compagni di teatro, e tutte concentrate in pochi incontri di prove.
Mi piaceva l'idea che il primo spettacolo di questa compagnia parlasse di diversità e che facesse intuire quante barriere esistono ancora nella nostra società dichiarata tollerante e "di larghe vedute".
Sono barriere legate all'effettiva difficoltà di interagire con il diverso e alla paura di mettersi in gioco: meglio dichiararsi tolleranti e camminare vicino al diverso ma sempre mantenendo le distanze.
Ed ecco che una corda, simbolo di unione, diventa rappresentazione della divisione e del distacco.
Mi piaceva poi affrontare l'argomento mamma e amore materno con i suoi pregi e i suoi "difetti": Il pregio di creare un rapporto unico, ineguagliabile, speciale e il "difetto" di trasformarsi in alcuni casi possessivo, eccessivamente possessivo. Il timore che il figlio possa avere delle delusioni all'esterno delle mura di casa è sempre alto nella madre, ma, come si sa…. il figlio vuole esplorare ed andare.
La storia della margherita blu doveva comunque essere una storia di speranza, a lieto fine, perché è un messaggio di speranza che vogliamo lanciare noi del gruppo + unici Kerari. Buon divertimento.
Un grazie a
Comune di Mazzano, in particolare all'ufficio alla Cultura per il sostegno economico-organizzativo
Don Francesco e Parrocchia di Ciliverghe per lo spazio messo a disposizione per le prove
Viviani Eleonora per il lavoro di organizzazione
Loredana Zepponi per il solito aiuto di consulenza nella stesura della storia
Le mamme degli attori per i costumi
Pier per il cd che ci ha prestato… lo restituiremo!
Ditta Agri-Com per i mezzi per il trasporto scenografie
- Articolo 13-02-2007
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